> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://fuori-rete.ghost.io/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Monza spaventa Perugia, quando Davide fa vacillare Golia
- URL: https://fuori-rete.ghost.io/monza-spaventa-perugia-quando-davide/
- Published: 2026-03-08T08:17:04.000Z
- Updated: 2026-10-19T19:14:08.000Z
- Description: Perugia vince 3-1 gara 1 dei quarti ma Monza gioca un primo set quasi perfetto e resta dentro la partita a lungo: la svolta arriva con la pressione in battuta, la regia di Giannelli e un muro solido
- Author: Laerte Salvini
- Tags: Newsletter, #Migrated-1792437011359, #Import 2026-10-19 19:13

C’è una differenza sottile tra una partita scontata e una partita già scritta. La prima può ancora sorprendere, la seconda no. Alla vigilia di **Perugia–Monza**, gara 1 dei quarti di finale playoff, molti avrebbero parlato della seconda categoria: prima contro ottava, oltre il doppio dei punti in classifica (58 di Perugia contro i 25 di Monza in Regular Season), una delle squadre più forti del mondo contro una formazione giovane e decimata. Eppure la partita del **Pala Barton Energy** ha raccontato qualcosa di diverso. Perché per lunghi tratti della gara **la MINT Vero Volley Monza è riuscita davvero a far vacillare Golia**.

Il **3-1 finale della Sir Susa Vim Perugia** resta un risultato coerente con i valori tecnici delle due squadre, ma dentro quel punteggio c’è una partita molto più complessa di quanto suggerisca il tabellino. Monza non è venuta a Perugia per limitare i danni. È arrivata con un piano.

[Iscriviti](#/portal/signup)

## Quando il piano regge: il primo set di Monza

Il primo set è il momento in cui quel piano prende forma. Monza vince **25-21** e lo fa con numeri che raccontano un’idea tecnica precisa: **52% in attacco**, ricezione stabile e un sistema muro-difesa costruito per togliere ritmo a Perugia.

Non si tratta di improvvisazione. Il muro brianzolo sceglie spesso di orientarsi verso il gioco di banda, cercando di limitare **Kamil Semeniuk** e raddoppiare l’opposto **Wassim Ben Tara**, accettando in alcune rotazioni di concedere qualcosa ai centrali. È una decisione che nasce da una consapevolezza: il vero pericolo di Perugia non è solo la qualità dei singoli, ma la velocità con cui la squadra riesce a costruire il proprio sistema offensivo.

Nei primi scambi quella velocità viene rallentata. Perugia si ferma al **44% in attacco**, un dato più basso rispetto agli standard della squadra di Angelo Lorenzetti. Gli scambi si allungano, la partita perde fluidità e Monza riesce a portare la gara sul terreno che preferisce: quello della ricostruzione.

In questa fase emerge soprattutto il lavoro difensivo. **Leonardo Scanferla** garantisce continuità nella seconda linea e la squadra riesce a difendere molto, trasformando diverse situazioni complicate in nuove opportunità offensive. È una pallavolo fatta di pazienza e organizzazione, quella che permette a Monza di restare dentro la partita.

## Il coraggio di Frascio e la coralità brianzola

Dentro questo equilibrio trova spazio anche la prestazione di **Diego Frascio**, uno dei protagonisti della serata. Il classe 2006 si prende un carico offensivo enorme e chiude con **19 punti su 46 attacchi**, numeri che raccontano una partita complicata ma anche una grande assunzione di responsabilità.

Frascio non si limita a gestire i palloni: prova continuamente a forzare soluzioni. Mani-out, diagonali strette, pallonetti giocati sul tempo del muro. In più di un’occasione riesce a sfruttare proprio l’aggressività del muro di Perugia, trovando punti intelligenti sulle mani di **Oleh Plotnytskyi** o dei centrali umbri.

È l’immagine di una squadra giovane ma coraggiosa. Monza resta dentro la partita perché distribuisce responsabilità e perché riesce a trasformare molte difese in nuove azioni offensive. Non è una squadra che subisce la gara, ma una squadra che prova a interpretarla. Il problema è che contro Perugia non basta giocare bene per un set.

## Il momento in cui la partita cambia

La svolta arriva lentamente, quasi senza che la partita cambi volto all’improvviso. Dal secondo set la **Sir Susa Vim Perugia** aumenta la pressione in battuta e comincia a togliere precisione alla ricezione di Monza.

Alla fine della gara il dato racconta bene questa differenza: **56% di ricezione positiva per Perugia contro il 43% di Monza**. In una partita di alto livello significa che **Simone Giannelli** ha avuto quasi sempre palla giocabile, mentre **Jan Zimmermann** è stato spesso costretto a distribuire lontano dalla rete.

Quando Giannelli può giocare con continuità, il sistema offensivo di Perugia diventa difficile da prevedere. L’attacco umbro si distribuisce con equilibrio tra le bande: **32 attacchi per Ben Tara, 26 per Semeniuk, 22 per Plotnytskyi**. Una varietà che impedisce al muro di Monza di stabilizzarsi.

La partita cambia proprio qui. Non in un singolo scambio, ma nella progressiva perdita di controllo del ritmo.

## Il dominio silenzioso del centro

Dentro questa trasformazione emerge la partita straordinaria di **Roberto Russo**. Il centrale azzurro chiude con **9 punti su 10 attacchi (90%) e 9 muri punto**, una prestazione che da sola modifica l’equilibrio della gara.

Il suo contributo non è solo numerico. Il primo tempo costringe il muro di Monza a restare più compatto al centro della rete, liberando spazi per le bande. Allo stesso tempo il suo lavoro a muro interrompe più volte il ritmo offensivo brianzolo.

Quando una squadra riesce a produrre **13 muri punto** e a mantenere quasi il **50% in attacco**, significa che il sistema ha trovato continuità. E Perugia, progressivamente, trova proprio quella continuità che nel primo set era mancata.

## Quando la qualità emerge

Monza continua a giocare, ma la partita si sposta sempre più verso Perugia. Il terzo set, chiuso **25-16**, è il momento in cui la differenza tecnica diventa evidente. L’attacco brianzolo scende al **29%**, mentre quello umbro resta vicino al **50%**.

Il muro di Perugia legge sempre meglio le traiettorie e la pressione al servizio riduce ulteriormente le opzioni offensive degli ospiti. Anche l’attacco di banda di Monza perde efficacia: **Erik Röhrs** si ferma al **32%**, mentre il peso dell’attacco ricade sempre di più su Frascio e **Martin Atanasov**.

A quel punto la partita diventa più controllata. Perugia chiude con un margine complessivo di **96 punti a 78**, costruito attraverso piccoli vantaggi distribuiti su tutti i fondamentali.

## Una gara che racconta qualcosa di più

La distanza tra le due squadre resta evidente. La classifica della regular season spiegava già molto e la vittoria di Perugia non cambia questa gerarchia. Ma il primo atto della serie ha raccontato qualcosa di più di un semplice incrocio tra prima e ottava.

Monza ha difeso, ha studiato l’avversario, ha costruito una partita intelligente. Per più di metà gara è riuscita davvero a complicare i piani dei campioni in carica.

Alla fine ha vinto la squadra più completa, quella capace di incidere in tutti i fondamentali. Ma dentro questa vittoria resta anche un’altra storia: quella di una squadra che, pur partendo da molto lontano, **è riuscita davvero a far vacillare Golia**.

[Iscriviti](#/portal/signup)